CALL FOR ARTISTS
7^ edition
La galleria Nucleika di via Umberto a Catania ha dato vita alla Cultura delle immagini offrendo i suoi locali agli artisti cioè ai comunicatori che grazie all’arte dei segni lanciano il loro pensiero , impresso su tele, legni, pietre ,cartoni ,per fare conoscere ciò che si nasconde nelle segrete pieghe delle loro coscienze.
Scorrendo la lunga fila di immagini che decorano le pareti della Galleria , decodifichiamo le idee ed i progetti necessari non solo a capire ma anche a trasformare il mondo che ci circonda e che esige la partecipazione di tutti , artisti delle parole ed artisti dei segni.
La Mostra collettiva non ha un tema . E’ varia. E’ libera .E’ libertaria e come tale comunica con tutti e lancia i suoi messaggi di pace, di libertà , di diritti essenziali, di echi epocali che ci vorrebbero buoni e sodali mentre siamo cattivi , incivili .
Siamo ancora Barbari perchè facciamo la Guerra uccidendo con le armi e privando del pane chi sacrifica il proprio corpo per i lussi di pochi. Il messaggio che oggi la Nucleika lancia con i segni, i volti, i colori, le materie accorpate dagli artisti ,addossati alle pareti , non è la rituale pacificazione ma è un grido di dolore per fare intendere che la FAME pretende il suo cibo e lo esige.
Ed è con la fame ed il dolore che i segni degli artisti, ammessi a questa collettiva , vogliono far capire ai potenti della terra che l’attesa pretende interventi riparatori e non carneficine. Se leggiamo i messaggi che i singoli artisti hanno trasmesso con le loro opere notiamo che alla levità e dolcezza dei segni si accompagna un sentimento di dolore per ciò che manca ; per ciò che viene sottratto con quel Tram che si chiama desiderio, all’essenza vitale di ogni individuo . La parola abusata Pace non ha più valore.
Con gli artisti che animano queste sale vorremmo gridare BASTA. Il Potere dispieghi altrove le sue voglie. La convivenza risiede in queste due sale dove AMORE, LETIZIA E SAGGEZZA sono figlie del COLORE che parla più e meglio della penna o dell’AI . Ed è proprio all’AI che l’artista Agata Leocata lancia il grido , soffuso di ironia, “Chat gpt please save my soul “ nella speranza di aver salva almeno l’anima.La sua tela ci offre l’immagine di un mostro /demone “aggredito dalla formula mantrica evocatrice della ricerca di spirito e senso religioso. “
E’ interessante seguire il corso delle immagini e le note che le accompagnano per scoprire che l’AI può avere un’anima.
Sarà il futuro a predirlo? Il messaggio lo lancia Blago Art e noi lo raccogliamo.
Così come ci addolorano le immagini del mare che divora gli umani . Di questa collettiva conserveremo un ricordo ed una lezione:
l’arte dei segni si fonda su messaggi che l’artista lancia agli umani allo scopo di scuoterli dal loro torpore ed invitarli a vedere che non ci sono barriere insuperabili e che anche le pietre avvertono il senso del dolore ed iil bisogno di amare.
dott.ssa Lina Arena